Situazione occupazionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati

Con l’obiettivo di impatto 4 dell’Agenda Integrazione Svizzera (AIS) la Confederazione e i Cantoni hanno convenuto che «sette anni dopo l’arrivo in Svizzera, la metà delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti (AP/R) [deve essersi] inserito in modo duraturo nel mercato del lavoro primario».

Evoluzione del tasso di occupazione dall'introduzione dell'Agenda Integrazione

Dall’introduzione dell’Agenda Integrazione, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati anno tendenza ad integrare il mercato del lavoro più rapidamente e più frequentemente nel mercato del lavoro. Come illustrato nella figura sottostante, il 45% delle persone arrivate nel 2020 ha già trovato un impiego dopo quattro anni. Ciò rappresenta un aumento di 10 punti percentuali rispetto alla coorte del 2017. Anche le coorti più recenti del 2021, 2022 e 2023 confermano questa tendenza. Tutto sembra indicare che questo obiettivo dell'AIS potrà non solo essere raggiunto, ma addirittura superato.

Figura 1: Evoluzione della quota di occupati tra gli AP/R*, alla fine del X° anno civile dopo il loro ingresso e di età compresa tra i 16 e i 55 anni al momento dell'arrivo
*Comprese le persone che rientrano nel settore dell’asilo e dei rifugiati e che durante gli ultimi tre anni dei periodi presi rispettivamente in esame hanno ottenuto un permesso di soggiorno (B) o di domicilio (C). Per queste persone l’attività lucrativa dopo il rilascio del permesso non è più monitorata in dettaglio. Per le presenti analisi si è ipotizzato che la situazione occupazionale dal momento della concessione del permesso sia rimasta invariata.

Questo inserimento lavorativo più rapido è probabilmente dovuto a diversi fattori. Da un lato, sono state istituite numerose misure a favore dell’integrazione professionale: nel 2019, ad esempio, sono state introdotte l’Agenda Integrazione Svizzera (AIS) e la procedura d’asilo accelerata. Inoltre, la procedura per ottenere l’autorizzazione per esercitare un’attività lucrativa per le persone ammesse a titolo provvisorio è stata sostituita da un semplice obbligo di annunciarsi. Dall’altro, la situazione economica sul mercato del lavoro ha conosciuto uno sviluppo positivo.

Situazione occupazionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati sette anni dopo l'entrata

La situazione occupazionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti sette anni dopo l’arrivo in Svizzera si basa sui dati della SEM conservati nel Sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC). L’AIS è stata introdotta nel 2019, per cui al momento non è possibile esprimersi in merito al conseguimento di questo obiettivo di efficacia impostato sull’arco di sette anni. È invece possibile pronunciarsi sulla situazione occupazionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti giunti in Svizzera prima che fosse introdotta l’AIS.

Il tasso d’occupazione delle persone ammesse a titolo provvisorio e dei rifugiati della coorte 2017, sette anni dopo il loro ingresso, si presenta come segue:

  • Il 51% delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti che al loro arrivo avevano tra i 16 e i 55 anni esercita un’attività lucrativa;
  • Il tasso di occupazione diverge fortemente in funzione del genere: il 69% degli uomini e il 33% delle donne esercita un’attività lucrativa;
  • Le persone che al momento del loro ingresso nel paese avevano un’età più elevata hanno oggi un tasso d’occupazione inferiore. Per entrambe le coorti d’entrata, tra le persone che al loro arrivo avevano 46 anni o più, quasi un quarto svolge, sette anni più tardi, un’attività lucrativa;
  • Il tasso d'occupazione della coorte di immigrati del 2017 è leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti. Ciò è probabilmente dovuto, tra l'altro, alla diversa composizione demografica della coorte (percentuale più elevata di donne e di persone di età superiore ai 26 anni al momento dell'ingresso nel paese);
  • Il 49% di queste persone svolge un’attività lavorativa durevole. Questo significa che hanno svolto un lavoro retribuito per almeno 12 mesi negli ultimi 24 mesi. Il 32% delle persone ammesse a titolo provvisorio e dei rifugiati ha svolto un’attività lucrativa durante l’intero arco dei 24 mesi;
  • Per quanto riguarda il tasso di occupazione delle persone ammesse a titolo provvisorio e dei rifugiati, dei divari esistono tra i cantoni. Tuttavia, il confronto tra i diversi cantoni deve tener conto di fattori contestuali quali la struttura del mercato del lavoro e dell’economia locale. A titolo esemplificativo, possiamo citare la correlazione esistente tra il tasso d’occupazione delle persone ammesse a titolo provvisorio e dei rifugiati e il tasso d’occupazione dei residenti nel cantone.

Le analisi saranno presto ampliate, contestualizzate e approfondite in funzione dei bisogni. Per analizzare l’integrazione del marcato del lavoro è avvenuta in maniera durevole, occorre tener conto in particolare del reddito derivante dall’esercizio dell’attività lucrativa e dell’eventuale ricorso alle prestazioni dell’aiuto sociale.

Ulteriori informazioni sono disponibili nelle analisi dettagliate e nelle spiegazioni metodologiche (PDF, 679 kB, 08.07.2025).

Ultima modifica 08.07.2025

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