Votazione popolare del 28 settembre 2025
Video esplicativo
In Internet può essere necessario identificarsi. L’idea di introdurre un’identità elettronica non è nuova. Tuttavia, nella votazione del 7 marzo 2021 il Popolo si era detto contrario. L’aspetto allora più criticato era il rilascio, affidato a emittenti privati.
La nuova legge sancisce la competenza esclusiva della Confederazione, dal rilascio dell’e-ID fino alla gestione della necessaria infrastruttura, questo per garantire al meglio la tutela della sfera privata e la sicurezza dei dati. L’e-ID sarà collegata allo smartphone per evitare che possa essere copiata e quindi prevenire gli abusi.
L’e-ID consentirà di comprovare la propria identità online nei confronti di autorità e imprese. Sarà ad esempio possibile richiedere la patente digitale o comprovare la propria età per l’acquisto di prodotti soggetti a limiti di età. Le autorità e le imprese possono consultare e salvare solo i dati strettamente necessari per ciascuna transazione.
L’e-ID è facoltativa. La Confederazione manterrà analogici tutti i propri servizi anche in futuro. L’identità elettronica rientra nel servizio pubblico e non è orientata al profitto. Può essere richiesta gratuitamente online; il suo utilizzo è gratuito.
La Confederazione ha sviluppato l’e-ID coinvolgendo il mondo scientifico, la società civile e l’economia.

Posizione del Consiglio federale e del Parlamento
Il Consiglio federale e il Parlamento approvano la nuova legge sull'identità elettronica per i seguenti motivi:
- Per comprovare la propria identità online, ad esempio per aprire un conto bancario, oggi viene spesso chiesta una fotocopia della carta d’identità. Questa procedura è però scomoda e poco sicura.
- L’e-ID permette invece ad autorità e imprese di fornire i propri servizi in modo sicuro, semplice ed efficiente anche nel mondo digitale.
- L’e-ID riduce i costi e rafforza la competitività e l’innovazione della piazza economica svizzera.
- Dietro l’e-ID c’è la Confederazione: dallo sviluppo, al rilascio fino alla gestione dell’infrastruttura necessaria.
- L’e-ID permette agli utenti di sapere esattamente quali dati comunicano e a chi. Sono infatti gli utenti stessi a decidere, a ogni suo utilizzo, a chi trasmettere quali dati per quale scopo. È ad esempio possibile comprovare la propria età senza dover trasmettere la data di nascita.
- Le autorità e le imprese possono consultare e salvare solo i dati strettamente necessari per ciascuna transazione.
- Internet e i servizi digitali sono sempre più importanti nella vita di tutti i giorni, ragion per cui è sempre più importante anche muoversi con sicurezza nel mondo digitale. L’e-ID è in grado di garantire al meglio questa sicurezza.
- Se la legge dovesse essere respinta, si rischierebbe di cedere il campo ai mezzi d’identificazione elettronici rilasciati da privati e quindi dai colossi tecnologici internazionali.
- In questi casi la Confederazione non potrebbe rispondere né della tutela della sfera privata né della sicurezza dei dati.
Info complementari
Documentazione
Comunicati
Votazione sull’Id-e: il Consiglio federale raccomanda il Sì
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Ultima modifica 20.08.2025